Questo sito web utilizza dei cookie tecnici e di statistica per migliorare la navigazione. Se acconsenti all'uso dei cookie clicca su Continua.
Altrimenti interrompi ora la navigazione. Maggiori informazioni

Off Canvas

Main Menu

 
Mubarak e G.W. Bush
Mubarak e G.W. Bush

Negli utlimi mesi le minoranze cristiani del medioriente sono divenute un obbiettivo specifico di alcuni gruppi terroristici. In Iraq tramite una serie di numerosi attentati, intensificatisi negli ultimi giorni dello scorso anno, così come in Egitto in queste ultime ore.

I cristiani non vengono aggrediti per la loro appartenenza religiosa ma, divengono obbiettivi strumentali di un altro fine, quello di destabilizzare gli ordini sociali e politici dei rispettivi paesi. La regia di queste azioni terroristiche può anche non essere unica ma, quasi certamente agisce su basi comuni e concordate. In Iraq così come in Egitto.

La zona sud dell' Iraq è ormai sotto il controllo dell' Iran, il quale pur non manifestando una presenza consolidata nella regione è comunque in grado di influenzare l'andamento della vita politica, religiosa ed economica. La zona centrale del paese invece, è influenzata da interessi provenienti da diverse aree, sempre dall' Iran, così come da componenti interne sunnite o sciite, nonché da ulteriori influenze esterne siriane o emissari di Hezbollah. In seguito a mesi di trattative si è venuto delineando un nuovo governo e molto probabilmente il nuovo bilanciamento di interessi che si è venuto a creare non è favorevole ad alcune componenti, che oggi quindi puntano ad una nuova destabilizzazione del paese.

L' Egitto, differentemente da come possa apparire all'esterno, è in realtà una miscela esplosiva altamente instabile. Per anni governato da dittatori militari e per anni paese di nascita di movimenti fondamentalisti, ora vede al suo interno diverse componenti sociali e politiche pronte allo scontro. Mubarak è un leader ormai anziano, il sistema di potere da lui creato in Egitto si sta sgretolando sotto i suoi stessi piedi. La lotta per la sua successione è già iniziata. Un ruolo fondamentale sarà ricoperto ancora una volta dai militari e in particolare dall' intelligence egiziana, vero punto di riferimento.

In questa ottica le forze fondamentaliste, da sempre storicamente presenti in Egitto e spesso contrastate dai militari, puntano a ritagliarsi con forza nuovo ruolo, cercando di destabilizzare il paese. A poche settimane dalle elezioni legislative, truccate, che hanno visto l'ennesimo trionfo di Mubarak, i Fratelli Mussulmani e i partiti dell' opposizione hanno dichiarato guerra aperta al presidente. A fine anno si terranno le elezioni presidenziali, Mubarak non si farà da parte e si giungerà a duri scontri fra le componenti politiche interne. Probabilmente se il presidente vacillerà i militari interverranno nuovamente nella scena politica del paese.

Non è un caso che il recente attentato si sia rivolto proprio verso la chiesa copta. In passato fu proprio Mubarak ad acconsentire al ritorno dei monaci copti e a garantire per i cristiani d' Egitto migliori condizioni di vita. Nel Medio Oriente , dove regnano mezze verità, questo è un messaggio piuttosto chiaro.

Lorenzo Adorni

Contatti

blog@lorenzoadorni.com

Privacy

Copyright

Copyright © 2020 Il blog di Lorenzo Adorni. Tutti i diritti riservati.