Post Global

 

Siamo usciti dal sistema internazionale bipolare con il crollo delle repubbliche socialiste sovietiche e abbiamo attraversato una fase intermedia, ormai giunta al termine, nella quale si è verificato il tentativo egemonico degli Stai Uniti d’ America.

Un tentativo di imporsi come attore cardine di un sistema internazionale unipolare, ma, in realtà, un tentativo mai attuato con l’incisività necessaria per portarlo a reale compimento.

Oggi, anche questa fase che caratterizzava, o avrebbe voluto caratterizzare, l’intera globalità con spinte politiche, economiche e militari, coordinate, omogenee, coerenti e unidirezionali,  è in forte crisi.

Non possiamo più definire, e riconoscere, lo spazio politico globale come quello che ci è apparso negli anni della globalizzazione.

Nel contesto internazionale odierno sono emersi nuovi attori capaci di influenzare la politica regionale delle rispettive aree di appartenenza, e, contestualmente, in grado di influenzare l’intera politica del sistema internazionale, seppur in contesti e dimensioni differenti.

Questi attori porteranno allo sviluppo dei nuovi regionalismi. Il mondo risulterà diviso in aree geografiche e politiche caratterizzate dalla presenza di potenze regionali, in grado di  influenzare con modalità proprie e caratterizzanti, lo scenario politico internazionale.

Siamo nella fase di transizione verso un sistema multipolare e ignoriamo molti aspetti sul futuro.

Con ogni probabilità si presenterà, nella prospettiva storica, una frattura marcata con il passato e cambierà in modo radicale l’intero sistema delle relazioni internazionali.

Chi saprà ripensare il proprio modo di concepire le norme giuridiche, la politica, l’economia e il commercio ma, soprattutto, le strategie militari, avrà migliori possibilità di porre in essere strategie vincenti ed emergere sul piano internazionale.

Il concetto stesso di “Stato” potrebbe venir definitivamente superato e con esso le tipologie di regime che lo hanno governato. I livelli di democraticità subiranno forti compressioni, derivanti non solo da dinamiche interne, ma anche da spinte e dinamiche internazionali.

La stessa comunità internazionale di stati risulterà radicalmente cambiata, senza escludere l’ipotesi che possa anche parzialmente disgregarsi.

Con l’emergere dei nuovi regionalismi cambieranno le tipologie di rapporti fra gli attori internazionali dal punto di vista economico, energetico e militare.

Questo blog vuole essere un luogo di appunti, uno spazio di analisi e riflessione sullo scenario politico mondiale, i suoi attori e le loro caratteristiche.

Senza pretese e aperto a tutti.

Lorenzo Adorni

 

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